Il contatore campione è un particolare strumento integratore, analogo come principio di funzionamento al contatore ad induzione, che tuttavia presenta una classe di precisione migliore di quella del contatore in verifica, un dispositivo a pulsante per la partenza e l'arresto del funzionamento dopo un tempo prefissato ed una manopolina che consente la messa a zero dello strumento.
Si collegano il contatore campione e quello in verifica in modo che le rispettive voltmetriche siano sottoposte alla stessa tensione, cioè in parallelo, e le amperometriche siano percorse dalla medesima corrente, cioè in serie.
Si collega in circuito anche un voltmetro e un frequenzimetro
adatti alla tensione e frequenza nominali e un amperometro la
cui portata sia adatta alla corrente massima da far passare nel
circuito.
Se la verifica è fatta sul campo senza distaccare il contatore sotto esame si individua un passaggio della traccia del disco del contatore in verifica e per quell'istante si preme il pulsante del contatore campione provocandone l'inizio del funzionamento. Lasciato passare un tempo il più lungo possibile (in modo tale che l'errore dovuto alla difficoltà di apprezzare correttamente gli istanti di inizio e di arresto sia il più piccolo possibile), si aspetta che il disco del contatore sotto esame completi il giro numero nv e si preme nuovamente il pulsante del contatore campione provocandone l'arresto. Sul contatore campione si potranno leggere i giri e le frazioni di giro nc .
Nota la costante di integrazione del contatore in verifica Nv [giri / KWh], l'energia Wv che il contatore in verifica ha rilevato transitare durante il tempo di misura si può calcolare con la relazione Wv = nv / Nv [Kwh] .
Analogamente l'energia Wc che il contatore campione ha rilevato transitare durante lo stesso tempo si può calcolare con la relazione Wc = nc / Nc [KWh] .
L'errore assoluto proprio del contatore in esame sarà ea = Wv - Wc .
L'errore relativo percentuale sarà er% = 100·(ea
/ Wc) .
Se invece la verifica è fatta in laboratorio sarà possibile applicare al contatore carichi reali variabili così da potersi effettuare il rilievo dell'errore per diversi valori di corrente a partire dalla corrente minima per arrivare alla corrente massima. Quindi si potrà tracciare la curva degli errori in funzione della corrente e verificare se essa soddisfa pienamente alle prescrizioni CEI sui limiti di errore.
Contatori ad induzione
Programma per la classe quarta
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